"Non più reticolati nel mondo" Lo studio dell' Internamento come strumento per contrastare la violenza e la violenza bellica, in ogni tipo di società del secolo breve e del secolo in corso.. Come base di studio per affrontare il problema delle migrazioni e dello spostamento di massa delle popolazioni. E' spazio di ricerca su questi temi del CESVAM - Istituto Nastro Azzurro ( Massimo Coltrinari) info:centrostudicescam@istitutonastroazzurro.org
Traduzione
mercoledì 25 novembre 2020
Rivista QUADERNI n. 2 del 2020
domenica 15 novembre 2020
Il Giardino dei Finzi Contini
Museo dell'ebraismo. info@mesiweb.it
ILl 4 dicembre del 1970, cinquanta anni fa, usciva nelle sale italiane "Il giardino dei Finzi-Contini", trasposizione cinematografica del best seller firmato da Giorgio Bassani e pubblicato nel 1962.
Diretto da Vittorio De Sica e interpretato da Lino Capolicchio e Dominique Sanda, il lungometraggio - che porta sulla scena una travagliata storia di amore non corrisposto all'ombra delle leggi razziali - divenne immediatamente un successo planetario e conquistò l'Oscar per il Miglior film straniero.
Mezzo secolo dopo, cosa ci rivela il magico e segreto giardino dei Finzi-Contini?
Giovedì 3 dicembre alle 21.00 a discuterne sulla piattaforma Zoom saranno Damiano Garofalo, ricercatore e docente di Cinema, fotografia e televisione all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza di Roma" e Luca Peretti, ricercatore di Cinema e storia all'Università di Warwick.
Per prenotarti premi il tasto:
giovedì 5 novembre 2020
Istruzione e resistenza in epoca nazista 4
domenica 1 novembre 2020
Museo dell'Ebraismo a Ferrara
La biblioteca del museo osserverà i seguenti orari: martedì e giovedì 10.00-13.00 e 14.00-18.00; sabato 10.00-14.00.
Oltre alla visita fisica delle mostre “Ebrei, una storia italiana” e “1938: l’umanità negata” durante il weekend e nel pieno rispetto delle norme anti-contagio, il MEIS proporrà tutte le settimane sulle sue pagine social e sul sito web contenuti multimediali esclusivi.
Da mercoledì 11 novembre, inoltre, inizieranno da remoto i corsi di ebraico biblico e di ebraico moderno realizzati con il sostegno dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara e il patrocinio dell’Università degli Studi di Ferrara.
mercoledì 21 ottobre 2020
Elisa Bonacini 16 ottobre 1943 a Roma
16 ottobre 1943: 77 anni fa il rastrellamento degli
ebrei di Roma
“Un ricordo per la pace”: “Grazie a chi, sopravvissuto,
ha avuto la forza di raccontare. Ora spetta alle giovani generazioni perpetuare
la memoria della Shoah”
77 anni fa il rastrellamento del Ghetto di Roma. Erano le 5 e 30
del mattino del 16 ottobre 1943 quando le truppe della Gestapo invasero le strade
del quartiere ebraico catturando 1259 persone: 689 donne, 363 uomini e 207
bambini. Radunati sotto il Portico d’Ottavia vennero condotti nei pressi del
Vaticano; due giorni dopo per 1023 di loro la partenza dalla stazione
Tiburtina, destinazione il campo di Auschwitz, in Polonia.
Alle famiglie quella mattina venne distribuito un biglietto con le
indicazioni dei tedeschi che raccomandavano entro 20 minuti di chiudere la
porta di casa portando con sé viveri, documenti ed indumenti personali. Anche
malati gravissimi non vennero risparmiati dalla cattura adducendo quale
giustificazione ci fosse “un’ infermeria nel campo”.
Solo in 16, Settimia Spizzichino unica donna, sopravviveranno;
nessun bambino farà più ritorno.
Nell’anniversario della “razzia” degli ebrei romani l’associazione
“Un ricordo per la pace” ribadisce il progetto di “Museo per la pace” ad
Aprilia, per la cui realizzazione da anni l’associazione si sta battendo. Il
progetto prevede uno spazio dedicato alla Shoah e ad Anne Frank, il cui diario
è icona della deportazione ebraica. Un’altra sezione, come noto, sarebbe
riservata all’internamento degli IMI nei campi nazisti dopo l’8 settembre 1943,
i soldati italiani che dissero No al nazismo preferendo la prigionia nei lager alla
collaborazione con i tedeschi.
La presidente di “Un ricordo per la Pace” Elisa Bonacini: “A
ricordarci tutto il male perpetuato dai nazisti durante la seconda guerra
mondiale, a monito di quanto mai più dovrebbe riproporsi è stata finora la voce
dei sopravvissuti, testimoni diretti dell’Olocausto. A tutti loro, a quelli che
ci hanno lasciato falcidiati dal trascorrere inesorabile del tempo, ai
rarissimi ancora viventi, abbiamo il dovere di dire grazie. Grazie a tutti per aver
trovato il coraggio di raccontare dopo anni di silenzio cosa è stata la Shoah, vissuta
sulla propria pelle e su quella dei propri familiari. Grazie per aver trovato
la forza di combattere incredulità e negazionismo, seppur struggendosi per il
senso di colpa di avercela fatta. Vorrei in questa occasione rivolgere un
saluto ed abbraccio virtuale alla Senatrice Liliana Segre e a Sami Modiano,
entrambi deportati ad Auschwitz, cui il Comune di Aprilia, città ove ha sede la
mia associazione, ha conferito la cittadinanza onoraria.
Nata a Milano nel 1930 Liliana è stata instancabile testimonial
dello sterminio degli ebrei con un significativo messaggio di riconciliazione e
di pace. Lo scorso 9 ottobre alla presenza delle più alte cariche dello Stato e
del Governo ha deciso di rendere l’ultima testimonianza pubblica “alle scuole
italiane e ai giovani del mondo” dalla “Cittadella della Pace” di Rondine
(Arezzo).
A Liliana, Sami, difficile vederlo senza l’inseparabile amico Piero
Terracina scomparso nel dicembre dello scorso anno, e a tutti gli altri
dobbiamo dire ancora un infinito grazie. Grazie per averci insegnato che l’odio
ed il male si possono vincere con la cultura della pace. Sta a noi ora, figli,
nipoti di chi subì la deportazione nei lager nazisti ed alle generazioni che
seguiranno mantenere la memoria di una delle pagine più buie della nostra
storia, impegnandoci per contrastare ogni nuova forma di razzismo, violenza e
discriminazione.
Grazie Liliana, grazie Sami! Sarebbe bellissimo avervi con noi il
giorno in cui si realizzerà, se mai si realizzerà, il progetto del “Museo per
la Pace” qui ad Aprilia.”
martedì 20 ottobre 2020
Sukkot 5781
Questa sera gli ebrei si accingono a festeggiare per sette giorni Sukkot, la festa delle capanne contraddistinta da quelle dimore precarie il cui tetto è ricoperto da semplici frasche ricche di simbolismo.
Il testo del Levitico è chiaro rispetto a chi è invitato a risiedere in queste residenze così frugali, segno di sottomissione alla provvidenza: “ogni cittadino di Israele siederà nelle capanne”.
La parola ezrach, cittadino, ci dice chiaramente che alla base devono esistere principi condivisi, leggi in cui tutta la comunità si riconosce, valori intorno ai quali sviluppare la convivenza e la crescita. Chi li fa propri, ha diritto a stare sotto la sukkà, chi in modo sfacciato e insolente, senza riguardo per un sistema che offre garanzie e benefici non li accetta, non può ritenersi pronto ad entrarvi a pieno titolo.
Ma esiste un secondo aspetto di Sukkot, meno conosciuto. Quello di prendere ogni giorno della festa 4 essenze vegetali, unirle insieme, agitarle verso i punti cardinali, augurandosi un anno di benedizione, pregando perché che non si debba soffrire siccità e carestia.
Il Talmud, come di consueto, offre una chiave di lettura apparentemente elementare ma estremamente stimolante e ci invita a riflettere rispetto a questo precetto.
Il cedro, la palma, i rami di salice e di mirto che si stringono fra le mani, non rappresentano che tipi di persone.
Il cedro, bello e profumato, coloro che si attengono alla legge e fanno anche buone opere, la palma e il mirto, la prima, maestosa ma non profumata e l’altro essenzialmente semplici foglie ma dall’odore gradevole, rappresentano chi ha solo una delle due virtù. E poi ci sono rami di salice, senza odore né bellezza.
Saremmo tentati ad escludere questo ultimo tipo di umanità. Ed invece il precetto sta proprio nel unire insieme queste 4 essenze, le une non rifiutano le altre, si integrano, imparano le une dalle altre, si migliorano, si perfezionano fino a costituire quella unità che è necessaria e imprescindibile.
La terra che li ha generati è madre gelosa di ogni sua creatura.
Amedeo Spagnoletto, Direttore del MEIS
sabato 10 ottobre 2020
Istruzione e resistenza in epoca nazista 3
martedì 6 ottobre 2020
Kippur Il Giorno dell'Espiazione
Domenica 27 settembre (corrispondente alla data ebraica del 10 di Tishrì) inizierà Kippur - il Giorno dell’Espiazione, uno dei momenti più solenni della vita ebraica. È noto che a Kippur si osserva il digiuno senza mangiare né bere fino allo spuntare delle stelle del giorno successivo, ma c'è un'altra caratteristica che contraddistingue questo tempo dedicato all'espiazione.
Ognuna delle preghiere che riempiono la giornata contiene almeno una"confessione dei peccati", Widdui in ebraico. Si tratta di un momento intimo, in cui la lettura di una serie di trasgressioni "tipo" non è altro che lo stimolo ad aprire i propri cuori e calarsi in un'attenta analisi del proprio comportamento. Capire insomma, dove, durante l'anno che è trascorso, avremmo potuto fare meglio, dove non siamo stati all'altezza, non abbiamo fatto prevalere l'umanità, nel senso più nobile del termine, ed abbiamo lasciato che superficialità, ignavia, trascuratezza di modi, prendessero il sopravvento. Il Widdui è uno strumento indispensabile per chi pensasse che possa bastare riconoscere di aver sbagliato, rimanere sul vago, ammettere in modo generale che la manchevolezza c'è stata, ma in fondo è congenita.
Ed invece ciò che è richiesto è lo sforzo di riportare a galla quei dati che avevamo preferito archiviare nelle celle più nascoste della memoria: dove abbiamo sbagliato e perché. È solo in quel frangente che nasce la forza di affacciarsi a un nuovo anno nel migliore dei modi.
Un maestro medievale ha fatto notare che nel giorno di Kippur è richiesto di riflettere attraverso la confessione dei peccati in ben 10 circostanze, pari alle volte in cui il Sacerdote, in questa giornata solenne, pronunciava il nome tetragramma di Dio ai tempi del Tempio. Questo ci può suggerire che il Widdui, circostanza in cui è richiesto di ritrovare se stessi, coincida con i momenti di maggiore spiritualità.
Kippur è un crescendo. Non è un caso che culmini quando, prossimi alla chiusura, per sette volte si invoca l'espressione "Iddio è il Signore"; a quel punto, quasi in risposta ad un appello arriva lo shofar, il corno di montone, che in questa solennità ricorda il suono che annunciava il giubileo, segno di libertà, di uguaglianza e sopratutto di fiducia in una umanità migliore.
Amedeo Spagnoletto
mercoledì 30 settembre 2020
1938 L'umanità negata
Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah
Via Piangipane, 81 - Ferrara
Riapre martedì 22 settembre al MEIS il percorso multimediale “1938: l’umanità negata”, a cura di Paco Lanciano e Giovanni Grasso. Una iniziativa promossa dalla Presidenza della Repubblica con il contributo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca-Miur e il sostegno di Intesa Sanpaolo.
Fortemente voluta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la mostra è stata esposta nel 2018 al Quirinale in occasione degli ottanta anni dalla promulgazione delle leggi razziali e costituisce la prima parte dell’allestimento del MEIS dedicato alla Shoah.
Attraverso l’uso di multimediali con immagini e filmati d’epoca, documenti originali e installazioni, “1938: l’umanità negata” crea una esperienza immersiva che permette al visitatore di entrare in contatto con il dramma delle leggi razziali, l’esclusione sociale, la persecuzione nazifascista e lo sterminio.
Il percorso concepito dai due curatori è infine arricchito al MEIS dall’installazione site-specific dell’artista israeliano di fama internazionale Dani Karavan, creata per ricordare l’esperienza italiana della Shoah.
sabato 19 settembre 2020
Il Capodanno Ebraico
La sera di venerdì 18 settembre, corrispondente con il 1° giorno del mese ebraico di Tishrì, inizia Rosh Hashanà, il Capodanno ebraico che segna l'ingresso nell'anno 5781. Durante la sera, riuniti a cena con tutta la famiglia, si usa intingere uno spicchio di mela o un pezzo di pane nel miele augurando un anno dolce come dolce è il sapore del miele.
Alcuni celebrano il seder (ordine) consumando delle pietanze dal forte valore simbolico, tra queste la melagrana. Mangiando il frutto si chiede che i nostri meriti siano numerosi come i chicchi, un auspicio per l'anno a venire.
Con Rosh Hashanà inizia il periodo delle principali ricorrenze ebraiche, dieci giorni dopo cade infatti il giorno del digiuno di Kippur e il 15 di Tishrì inizia Sukkot, la festa delle capanne che si conclude con Simchat Torà, il giorno in cui in sinagoga si legge l’ultimo passo della Torà, ricominciando immediatamente dopo la sua rilettura per non interrompere il ciclo. Questo periodo è incentrato sull'espiazione, l'analisi di coscienza, l'impegno a migliorare le proprie azioni e ad avere un comportamento di maggiore rispetto verso il prossimo; gli ebrei ovunque si trovino iniziano un percorso per chiedere perdono delle proprie trasgressioni, un cammino di rinnovamento e rinascita lasciando indietro quanto di negativo è successo nell'anno precedente.
A Capodanno si invoca l’amore dell’Eterno verso le Sue creaturechiedendo di ricevere un giudizio favorevole per il nostro comportamento e di poter essere iscritti sul Libro della Vita.
In attesa di potervi accogliere nella prossima grande mostra del MEIS “Oltre il ghetto. Dentro & fuori” - curata da Andreina Contessa, Simonetta Della Seta, Carlotta Ferrara degli Uberti e Sharon Reichel - che verrà inaugurata il prossimo marzo del 2021, il Presidente del MEIS Dario Disegni e il Direttore Amedeo Spagnoletto vi augurano Shana Tovà Umetukà, che sia un anno buono e dolce come il miele e colmo di meriti come i chicchi della melagrana.
(Traduzione del testo in ebraico tratto dalle preghiere di Capodanno “Re che ami la vita ricorda le Tue creature con amore – Buon anno". Illustrazione di Giulio Stabellini)
lunedì 7 settembre 2020
Istruzione e resistenza in epoca nazista 2
giovedì 20 agosto 2020
Biografia di Giacomo NASATTI Internato in Germania 2
mercoledì 12 agosto 2020
Biografia di Giomo NASATTI Internato in Germania 1
info: quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org
segue con posto in data 20 agosto 2020












