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mercoledì 30 giugno 2021

Appuntamenti dell'estate al MEIS

 Il terzo appuntamento dell'arena MEIS previsto il 28 luglio alle 21.00 ed ospitato nel giardino del museo è dedicato ad un intramontabile classico del cinema: "Train de vie".  Scritto e diretto dal regista  Radu Mihăileanu, il film racconta la mirabolante impresa degli abitanti di uno shtetl (il tipico villaggio ebraico dell'Est Europa) che per sfuggire alla deportazione, costruiscono un finto treno nazista diretto verso la salvezza. Capitanata da Shlomo, il "matto" del villaggio, la comunità si divide pronta ad interpretare "i nazisti " e "gli ebrei". Vincitore del Premio César e del David di Donatello, "Train de vie" mescola dramma e commedia in un perfetto equilibrio.

L'introduzione è a cura degli studenti della Scuola d'Arte Cinematografica Florestano Vancini, intervengono Cecilia Cavalcoli (studentessa del corso di Acting), Giulio Foccardi (studente del corso di Acting) e Micol Osti (studentessa del corso di Regia).

 

I prossimi appuntamenti sono:

4 agosto "A serious man"

25 agosto "Tutti pazzi a Tel Aviv"

1° settembre "La guerra lampo dei fratelli Marx" 

25 settembre "Il violinista sul tetto"

 

 

INFORMAZIONI UTILI

L'arena si tiene nel giardino del MEIS (via Piangipane 79-81, Ferrara); il biglietto di ingresso ha il costo di 4 euro. I film iniziano alle 21.30, l'accesso è consentito a partire dalle 20.30.

Prima di ogni proiezione, alle 21.00, il Direttore, lo staff del museo e alcuni ospiti faranno una breve introduzione.

Presso i distributori del MEIS sarà possibile acquistare bibite e snack. 

Prenotazioni: I posti disponibili sono 90. È raccomandabile prenotare il biglietto chiamando al numero 342 5476621 (attivi da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) e scrivendo a meis@coopculture.it. È possibile acquistare i biglietti anche presso la biglietteria del MEIS il giorno stesso della proiezione a partire dalle 20.30 (fino ad esaurimento posti).

Abbiamo completamente sanificato gli spazi del museo per garantire la vostra sicurezza, creato un percorso diversificato per l'entrata e uscita e messo a disposizione i gel igienizzanti. Per noi è importante che il tempo trascorso al MEIS sia un momento di serenità e spensieratezza.

 Per tutte le info https://meis.museum/arena/.

 

ARENA MEIS - "Una risata ci salverà"

Ridere è sempre stato un gesto liberatorio, un'ancora di salvataggio nelle situazioni più difficili. L'arena cinema del MEIS torna per la sua seconda edizione e propone "Una risata ci salverà",  una selezione di film da godersi sotto le stelle che affrontano tematiche disparate, unite dall'universale potere del sorriso e contraddistinte dallo humour ebraico.

Da grandi classici della comicità interpretata dai fratelli Marx, si approda a commedie dark come "A serious man" dei fratelli Coen fino alla delicatezza spassosa di "Un appuntamento per la sposa" e "Tutti pazzi a Tel Aviv".

Il film acclamato dalla critica "The women's balcony" incontra il sapore dolceamaro del capolavoro di Radu Mihăileanu "Train de vie". Gran finale a ritmo di musica con "Il violinista sul tetto".

L'iniziativa è stata resa possibile grazie al patrocinio e al sostegno del Comune di Ferrara, al sostegno della Cooperativa Le Pagine e di Malimpensa S.n.c e la collaborazione de Il Pitigliani Kolno'a Festival e di ARCI FERRARA APS.

martedì 1 giugno 2021

Medaglie d'Oro agli IMI in occasione della festa della Repubblica

 

2 giugno 75° anniversario della Repubblica Italiana

Medaglie d’Onore agli IMI

 


Associazione “Un ricordo per la pace” : “Nel loro sacrificio una parte della nostra libertà”

 

Il 2 giugno a Pisa la consegna della medaglia a Pilade Farnesi, padre dell’attore Roberto Farnesi

pratica curata da “Un ricordo per la pace”

 

 

2 giugno Festa della Repubblica. Nelle Prefetture di molte città italiane verranno consegnate le medaglie d'onore ai familiari dei deportati civili e militari nei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale. Tra loro gli IMI, acronimo di Internati Militari Italiani: i soldati italiani che per fedeltà alla Patria dissero NO al nazifascismo e preferirono la prigionia e gli stenti vissuti sulla propria pelle nei lager. Costretti a lavoro coatto per l’economia di guerra della Germania, tra i 650.000 soldati deportati circa un 10% non sopravvissero e in numero non quantificabile morirono negli anni a seguire, molti solo nei giorni successivi alla liberazione, a causa delle gravi malattie contratte in prigionia, prima tra tutte la tubercolosi.

L’associazione “Un ricordo per la pace” con sede ad Aprilia (Latina) è attiva da oltre 10 anni nel progetto ”MEMORIA AGLI IMI” in collaborazione con “ANRP” Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento e dalla Guerra di Liberazione. L’associazione assiste gratuitamente gli aventi diritto nelle richieste dell’onorificenza conferita con Decreto del Presidente della Repubblica agli ex deportati militari e civili a titolo di risarcimento morale per la fedeltà alla Patria dopo l’armistizio dell’Italia l’8 settembre 1943.

Nella finalità di divulgare l’argomento IMI nel 2019 “Un ricordo per la pace” aveva rivolto un appello pubblico a Vasco Rossi, Francesco Guccini e Albano Carrisi, tutti figli di deportati militari in Germania, segnalando la possibilità di accedere all’onorificenza tramite l’assistenza gratuita dell’associazione.

Vasco Rossi tramite la sua assistente storica Tania Sachs accettò subito l’invito per il padre Giovanni Carlo Rossi e la medaglia venne consegnata alla vedova Novella Corsi il 27 gennaio 2020 presso la Prefettura di Modena. Una grande emozione per la rockstar che impegnata per motivi lavorativi negli Stati Uniti pubblicò nella stessa serata un commosso video-messaggio da Los Angeles.

Anche Teresa Guccini, figlia del cantautore Francesco, successivamente all’appello si mobilitò personalmente nella richiesta dell’onorificenza per il nonno Ferruccio, ritirata presso la Prefettura di Bologna il 27 gennaio di quest’anno, nel rispetto delle normative anti covid 19.

“ Da Albano ad oggi nessun riscontro - riferisce la presidente di “Un ricordo per la pace” Elisa Bonacini - ma siamo fiduciosi che il nostro invito, pubblicato da alcune testate online e di cui tramite PEC abbiamo cercato di rendere partecipe anche il Sindaco di Cellino San Marco avrà  prima o poi l’esito sperato, essendo noto l’affetto che lega Albano al padre Carmelo, legami fortissimi che vanno oltre la morte.”.

Tra le innumerevoli assistenze ad eredi di IMI di tutta Italia, ultimo nominativo legato a  personaggi famosi quello del padre dell’attore Roberto Farnesi, il Generale dei Bersaglieri Pilade Farnesi, internato militare in Polonia. Il 2 giugno presso la Prefettura di Pisa la famiglia Farnesi composta da Roberto, mamma Mariangela e le tre sorelle Elisabetta, Laura e Cristina riceveranno l’onorificenza alla memoria del padre deceduto nel dicembre 1993.

Immediata era stata la risposta dell’attore all’appello dell’associazione pubblicato da “Il Tirreno” di Pisa il 25 febbraio scorso. Pilade Farnesi era nato il 3 luglio 1914 a Pisa: per lui un duro vissuto di guerra e prigionia. La Campagna d’Africa e dopo l’armistizio dell’Italia la cattura a Reggio Emilia e la deportazione nei lager nazisti. Destinazione Polonia: prima l’internamento nello Stalag 367 a Tschenstochau (Częstochowa); nell'agosto 1944 il trasferimento nello Stalag XX-A pressoThorn / Toruń.

 

“Non conoscevo questa onorificenza – aveva commentato l’iniziativa il figlio, l’attore Roberto Farnesi – Io e le mie sorelle siamo molto felici ed ancor più nostra mamma Mariangela. Ringrazio l’associazione per l’impegno e spero di poter fare una visita ad Aprilia appena possibile, magari verso l’autunno quando l’emergenza covid sarà, speriamo, solo un lontano  bruttissimo ricordo”.

Riguardo il padre, l’attore aveva detto: “Papà è mancato che ero ancora un ragazzo, ricordo però che in casa di quel periodo travagliato ne ha parlato pochissimo. Mi ha avuto a 56 anni, andò in pensione presto ed ho avuto il piacere di trascorrere l’adolescenza con lui, di godermelo, insomma. Amava i film western di Sergio Leone che guardavamo insieme; mi ha trasmesso l’amore per il cinema e per il disegno. Quello che più ricordo di lui è il suo essere persona serena ed equilibrata, niente faceva trapelare le sofferenze passate nei lager nazisti. Ne sono molto orgoglioso, vorrei essere come lui”.

Nella ricorrenza della Festa della Repubblica, Elisa Bonacini: “Ho conosciuto molti figli di IMI deceduti a causa della deportazione ed a loro, in rappresentanza dell’ associazione, rivolgo il più forte abbraccio. Siamo felici di contribuire con il progetto MEMORIA AGLI IMI a render loro il  riconoscimento della Medaglia d'Onore, l'onorificenza che il Governo italiano conferisce agli IMI a titolo di risarcimento morale per la fedeltà alla Patria.

In questi giorni stanno arrivando moltissimi messaggi di ringraziamenti da coloro che abbiamo assistito nelle pratiche di richiesta dell'onorificenza per i padri, spesso per i nonni. Cosa che ci fa immenso piacere perché la Memoria è un valore che deve necessariamente essere trasmesso alle giovani generazioni. Il nostro è un lavoro che ci impegna molto e che svolgiamo gratuitamente nel rispetto e nella stima profonda verso queste persone che ci hanno preceduto che sicuramente non erano eroi e neppure avrebbero voluto esserlo, ma che sulla base di grandi valori morali ci hanno donato una parte della nostra libertà. Grazie a tutti loro! W gli IMI! W la libertà! W la Repubblica! W L'Italia!”